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Grata Elettronica
Il racconto di una vocazione (6)Il racconto della vocazione di fr. Diego è stato un viaggio avvincente che abbiamo seguito per tappe: oggi ci offre l’ultima, che è ultima solo sulla carta, perché il suo cammino prosegue “ogni giorno-per sempre col saio del Poverello di Assisi”.
La sua, come le altre belle storie vocazionali che si possono leggere si internet (ti segnalo ad es. quella di alcuni giovani salesiani/e: http://www.donboscoland.it/articoli/visualizzaarticolo.pax?ID=4465&idrealta=1), ci parlano del sogno di Dio, che aspetta il nostro sì per divenire realtà. Hai mai pensato che lo sta aspettando anche da te?! Da quell’incontro bello e affascinate nella Chiesuola cara a Francesco, mi sembra di essere rinato. Nessuna proposta, nessuna promessa o condizione… mi sono sentito solamente amato gratuitamente senza tornaconti. Mi richiama l’esperienza curiosa di Zaccheo (Lc 19,1ss). Chiedevo solo una Luce… e per me fu l’accoglienza viva da parte di Francesco e Chiara: “Oggi il Signore deve fermarsi a casa tua… oggi tu sei figlio!”
Al ritorno da Assisi il mio amico vedendomi “ammaliato” mi invitava a pensare seriamente alla vocazione francescana… “Cosa?” chiesi… - Riprese – “Sì… ti vedrei frate!” – “Chi… io? Stai forse scherzando vero?” Avevo un altro ideale di me stesso: mi pensavo uno sposo e un padre di famiglia, con una “squadra di marmocchi” attorno. Ci volle più un anno, con l’aiuto di una guida spirituale, prima ch’io fossi consapevole che ero veramente invitato dal Signore a vivere sull’esempio di Francesco. Le incomprensioni e le fatiche non sono mancate… quante lotte interiori (non mi sembrava di essere degno di aver tale vocazione), come anche maturare la scelta di affrontare il problema: lasciare la ragazza, il lavoro, gli amici… le relazioni belle che vivevo… Beh, mi dilungherei troppo. So soltanto che quel desiderio che avevo dentro in quelle notti stellate sotto il cielo di Mogadiscio è stato superato “alla grande”! Anzi, evangelicamente lo riconosco… centuplicato! Il 4 aprile del ’98 entravo in Accoglienza dai frati minori nell’isola di San Francesco del Deserto a Venezia (primo passo per verificare la vocazione francescana). Quando radunai la mia famiglia per riferire l’intenzione di partire, mia mamma meravigliata nella sua semplicità disarmante mi disse: “Ma guarda che là ti faranno pregare!”, mentre mio babbo, che aveva intuito, sdrammatizzò dicendo: “ Andrà dai frati per vedere se lo accettano!”. Che risate! Così è iniziata la mia avventura come figlio di Francesco, in un cammino progressivo, fatto di altri incontri, avventure, compagni di viaggio, crisi e sogni ancora. Il 2 settembre del 2000 ho fatto i Voti temporanei; dopo 5 anni di “formazione” (da un punto di vista pratico, spirituale e intellettuale che io paragono al cammino del fidanzamento…), in questa grande famiglia ho maturato la scelta di essere frate minore ogni-giorno-per-sempre facendo la Professione Solenne, consacrazione al Signore col saio del Poverello d’Assisi. Il 30 giugno scorso ho ricevuto il dono del Diaconato in vista del Presbiterato che, a Dio piacendo riceverò l’anno prossimo. Lo sento come “un regalo” che mi supera e non ho cercato, né ambito. Sono cosciente solo di essere invitato a ricevere e a riconoscere che sono stato scelto, non in base alle mie qualità o carte in regola! È l’esperienza del piccolo Zaccheo. Anche ora Dio continua la sua Alleanza prendendomi per mano con gelosia e sapienza. È la mia storia sacra; è sua e fa parte di me, e ne sono immensamente riconoscente. Se volessi dire e con poche parole e semplici la vocazione, la esprimerei così: Dio non ha altre mediazioni concrete per dire il suo desiderio su di te, se non tramite quei volti e quelle persone che ti ha posto accanto, e le “usa” per dirti il suo “ti voglio bene, sei prezioso ai miei occhi”. Aprire gli occhi al volto di Dio che ti parla, ascoltare questo eco inaspettato della sua Parola… è una strana sensazione, è come venire alla luce dopo un lungo “tunnel”; è come respirare a due polmoni l’ossigeno fresco e profumato… Ti chiederei un aiuto: se puoi dire per me una preghiera, affinché possa restituire al Signore “4 volte tanto”, essendo semplicemente figlio e fratello appassionato al modo di Gesù Cristo. Sono contento di aver potuto condividere con te un po’ di strada. Se tu volessi condividere qualche sogno, una domanda… se potrò sarò ben felice di imparare a camminare con te. Puoi scrivermi a questo indirizzo e-mail: fradiegomspdf@yahoo.it Il Signore ti benedica! fra Diego Altri articoli:
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