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Mettersi in cammino - 34

Lunedi 22 marzo

 

Per ascoltare
(Lc 19,29-40)
Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!»

Per riflettere
Il pellegrinaggio nella terra di Gesù tocca il suo vertice quando si arriva nella città santa per eccellenza: Gerusalemme. Entro in città per una delle tante porte, proprio come avranno fatto gli Apostoli e Gesù. Ci viene suggerito il brano evangelico che ricorda il suo ingresso trionfale. Gesù sale sul puledro ed entra in Gerusalemme Il puledro è la cavalcatura regale per eccellenza, un animale pacifico. Compiendo questo gesto, si sta proponendo come Re messianico. Ma in che senso è re? Nella concezione della regalità d’Israele il re incarna 3 caratteristiche: non deve entrare in conflitto con la regalità di Dio cioè deve essere sottoposto a lui; non deve essere superiore al popolo,(per questo motivo “Dio sceglie chi è debole”); deve essere povero (né oro, né argento) e mite (senza cavalli di guerra). È evidente che nessun re d’Israele possiede queste caratteristiche. Solo Gesù, l’agnello mite e povero, incarna a pieno la concezione della regalità d’Israele. Gesù è un re diverso dagli altri re della terra. Il suo trono è una croce. La sua corona è un casco di spine. Gli onori sono pugni, parolacce e sputi in faccia. Il suo programma è amore e perdono. Peggio di così!
A Gerusalemme ho cambiato espressione, ora dico: Meglio di così non c'è.

Come sono le relazioni con gli altri?
Me ne servo per i miei scopi o sono sincere?
Qual è il mio rapporto con la ricchezza, il lavoro?


Per pregare
Gesù Tu sei davvero un Dio diverso.
Nessun popolo ha mai osato tanto.
In pochi hanno avuto il coraggio
di riconoscerTi Dio
mentre entravi nella santa città
su un puledro d’asino.
La Tua forza è l’umiltà,
la Tua potenza è la debolezza,
la Tua regalità è il tuo essere servo.
Accetta Gesù le fatiche a comprenderTi,
Tu che sconvolgi le nostre teorie si di Te,
tu che cambi le carte in tavola,
Tu che ci sorprendi sempre.
Gesù, aumenta la nostra fede. Amen.

» 1 Commento
1"L'ESEMPIO DI GESU'"
a lunedì 22 marzo 2010 23:52da MATTEO
Le mie relazioni con gli altri mi sembra che non siano impostate solo per trarre un profitto personale: quando il mio fratello mi domanda qualche cosa, io cerco se ne sono capace di soddisfare la sua richiesta. Anche dal lato del lavoro non mi sembra di guardare esclusivamente ai soldi che ricevo con lo stipendio: cerco di guardare ai rapporti umani e svolgo coscienziosamente il mio mestiere, inoltre mi impegno nel volontariato dove riscontro di avere qualche dote. Riflettendo Signore sul Vangelo, mi accorgo della differenza tra me e Te e di quanto mi manca ancora per migliorare la mia persona in modo da seguire il Tuo esempio. Signore meglio di Te non si può! Aiutami a conformarmi al modello che ci hai proposto con la Tua vita, solo così troverò la vera felicità.
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