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...di Anna Maria (Venezia 22 gennaio 2010)
Ho letto la lettera di Elena che mi colpito molto.
Non perchè io mi trovi nella stessa situazione, anzi! A me piacerebbe sposarmi, farmi una famiglia e vivere la vita nella sua semplicità. Questo è un desiderio che provo fin da piccola. Non chiedo chissà quanto. Ma per me la persona giusta deve ancora arrivare sperando che prima o poi arrivi:-).Non che non l'abbia cercata o che non la stia cercando ma semplicemente dopo delle esperienze un pò deludenti non c'è per ora. Io però, mi sento molto giudicata da questo punto di vista. E ultimamente mi è stato anche "consigliato" da persone a cui voglio bene, anche se in modo scherzoso ma ripetuto, di prendere in considerazione l' idea di farmi suora. Cosa che mi ha fatto stare molto male... Ci deve essere come una associazione nella mente delle persone: se non ti trovi il ragazzo o non ti sposi allora ti fai suora. Come se tutte le suore che esistano siano andate in convento solo perchè non riuscivano a trovarsi il ragazzo!! La donna sigle nella visuale comune non è contemplata o meglio, è contemplata ma ridicolizzata, chiamata con il nome dispregiativo di "zitella" o vengono contrassegnate come nevrotiche e frustrate. Questo per l'uomo che decide di non sposarsi non esiste. Lo so che è un modo antiquato di pensare ma almeno nella mia città c' è chi lo pensa fortemente.
Io che non ho nessuno ora vicino a me e so cosa vuol dire stare da sole. Non è facile. E se per quanto si riesca e riempire la propria vita con attività di volontariato o di aiuto agli altri la vita non sarà mai così piena come avere qualcuno accanto, una famiglia propria. Ma io ho fatto il patto con me stessa di provare ad essere felice con quello che ho ogni giorno e devo mettere in preventivo che se la persona giusta non arriva ( anche se io lo spero fortemente) dovrò arrangiarmi da sola. Sembra cinico ma purtroppo mi sono accorta proprio in questo periodo che la favola di Cenerentola o della principessa e il ranocchio non esistono. Ma quello che mi fa star male sono i pregiudizi della gente...Donna single=zitella frustrata oppure è evidente che può farsi suora. Siamo nel 2010!! Una donna veramente può stare sulle proprie gambe e sentirsi bene così.
Ma questo pregiudizio nei confronti delle sigle non tiene conto però di tante donne sposate,e quindi che, secondo il detto comune, non sono nè nevrotiche nè frustrate,che invece si ritrovono ad esserlo per i più vari motivi, per le difficoltà della vita di coppia. e si ritrovano magari infelici. Questo però è socialmente accettato.
Io spero che Elena possa vivere una vita soddosfatta da single ( ho anche delle amiche che la pensano come lei) e spero per me di trovare la persona giusta e di mettere su una bella famigliola aperta all' amore. le chiedo una preghiera in questo senso...
grazieeee
...la risposta di don Domenico
Carissima Anna Maria,
non è proprio vero che un maschio che non si sposa sia più stimato di una donna che resta sola. I giovani di questo tipo o sono vitelloni, come ci sono le zitelle, termine che a me non piace, o sono il classico zio. Ma il problema non è questo e nemmeno quello che pensa la gente. Il problema è la tua vocazione, sapere a che cosa sei chiamata da Dio nella tua vita, alla tua capacità di dono, di vita matrimoniale. Si può vivere bene , da cristiani santi anche da single, che, come dicevo a Elena, è una chiamata di Dio pure quella. Non badare a pregiudizi e vedi invece se sei capace di amare, di scegliere, di accettare di condividere i tuoi sogni, i tuoi ideali, la tua vita con un ragazzo che diventa tuo marito e non farti prendere dal panico e soprattutto da quel che dice la gente, altrimenti affronti tutto con ansia e, per paura di quel che dice la gente ti sposi il primo che capita. Ti sposi per la gente o per la tua felicità e per la felicità di questa ragazzo che sarà il padre dei tuoi figli? Ciao e auguri
don Domenico
» 3 Commenti
3"Per Anna Maria" a lunedì 02 agosto 2010 22:09
Cara Anna Maria, te ne devi fregare dei giudizi degli altri. Ti chiamano zitella? Ti dicono di farti suora? Cosa te ne frega? L'importante è che tu viva la vita per come TU la vuoi vivere e che tu stia in pace con te stessa. La gente è sempre pronta a giudicare, ma chi sono loro per giudicarti? Inoltre se queste persone che tu reputi a te "vicine", scusami se te lo dico ma francamente non so quanto siano tue amiche se pensano questo di te e se si permettono di fare tali affermazioni. Spero di esserti stato di aiuto
2Commento a martedì 23 febbraio 2010 05:43
Ciao Anna Maria, anch'io, come per Fabio, sto vivendo una situazione simile alla tua, conoscendo la sofferenza che si prova mi piacerebbe creare con te un contatto, se a te fa piacere, anche se non so se la redazione di giovani.org ci permetterebbe di scambiarci i nostri recapiti. Sarebbe bello poter condividere con una persona che prova la stessa situazione, i momenti di sconforto che capitano inevitabilmente. Con affetto sincero, ti abbraccio in Gesù, ciao. P. S. Se non hai capito chi sono, o non hai letto la mia lettera, per ora è ancora sulla prima pagina delle lettere a Don Domenico
1"Per Anna Maria" a lunedì 22 febbraio 2010 05:53
Cara Anna Maria, mi ha colpito leggere nel tuo post ciò che anch'io provo. Fin da piccolo infatti sento forte e lancinante dentro di me il desiderio di costruire una famiglia. Eppure le mie brevi esperienze, per ora, non me l'ahnno ancora concesso, per errori miei o delle mie ex. io so solo che dentro di me questa prospettiva è totale ed è attorno ad essa che desidero far ruotare la mia vita. So bene cosa vuol dire star da solo, a 24 anni! Ma continuiamo a sperare! Buon cammino! fabio
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